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TOP100-SOLAR

17/12/2017

data pubblicazione:15/03/2009

IL CONTO ENERGIA FOTOVOLTAICO


 

 

Cos'e' e come funziona

Si tratta di un meccanismo finanziario per permettere l'incentivazione  della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici  installati dagli utenti sulle proprie case e collegati alla rete elettrica locale.
Il cosidetto Conto Energia è il sistema con cui  viene remunerato la quantità dell'energia prodotta dall'impianto solare dal GSE a tariffa riconosciuta all'atto del contratto.


Il sistema consente all'utente di vedersi riconosciuto per 20 anni (a seconda della classe di appartenenza dell'impianto, definita in base alla sua potenza), delle tariffe incentivanti differenziate a seconda del tipo di impianto, in questo modo il costo dell'impianto viene ripagato già a circa 12 -13 anni, allo scadere dei 20 anni vi è quasi il raddoppio del capitale iniziale.
Allo scopo vengono installati impianti fotovoltaici, non inferiori a 1 Kwp,  l'energia prodotta viene immessa nella rete locale e tre contatori che conteggiano, rispettivamente, l'energia totale prodotta dall'impianto, quella che viene immessa in rete e quella che viene consumata (il normale contatore presente in tutte le nostre case). Gli ultimi due possono in alcuni casi essere uniti in un unico contatore "bidirezionale".
Mentre i Kwh totalizzati dal contatore subito a valle dell'inverter dell'impianto vengono "pagati" con la tariffa contrattuale, gli altri misurano l'energia prelevata dalla rete e quella non consumata durante il giorno e versata in rete. 
Le tariffe d'incentivazione sono varie a secondo la tipologia della grandezza dell'impianto e la loro posizione rispetto alla struttura dell'immobile dove sono posati (integrazione architettonica). Esempio: 1) impianti NON INTEGRATI, con moduli collocati al suolo oppure seguono la geometria diversa delle falde del tetto, 2) PARZIALMENTE INTE con moduli posizionati sui tetti a seguire le linee del tetto, 3)  integrati  moduli sostitutivi alle coperture di tetti o posti a copertura di pensiline.
Al variare del tipo di impianto - e della sua potenza - cambia la tariffa incentivante. Gli impianti con la tariffa incentivante più alta  sono quelli fino a 3Kwp integrati, il fatto però di avere la remunerazione più alta è dovuto al maggior costo per la loro realizzazione.

A seguito la tabella con le nuove tariffe incentivanti in vigore dal 1° gennaio 2009

Potenza P (kW)
Tipo Impianto
 
Non      integrato
Parzialmente integrato
Integrato
1 ≤ P ≤ 3
0,392
0,4312
0,4802
3 < P ≤ 20
0,3724
0,4116
0,4508
P > 20
0,3528
0,392
0,4312

L'energia prodotta a un doppio valore.

L'energia prodotta infatti puo' essere tutta ceduta, ceduta ed in parte auto-consumata, oppure tutta consumata.
Tutte le soluzioni sono vantaggiose, in quanto se venduta ci si aggiungere il valore della vendita mentre se totalmente consumata alla remunerazione della produzione si aggiunge comunque un risparmio sulla bolletta elettrica (da 0,15 a 0,18 € Kwh).
La vendita di energia puo' avvenire
- direttamente, in borsa o ad un grossista, tramite stipula di una convenzione col GME, Gestore del mercato elettrico;
- indirettamente tramite il cosiddetto regime di "ritiro dedicato" (o "commerciale"), una convenzione col gestore elettrico GSE a tariffe stabilite dall'Autorita' per l'energia ed il gas;
Queste forme di vendita sono adatte ad impianti di grossa dimensione aventi potenza superiore ai 20 kW, per i quali e' obbligatoria la configurazione come "produttore di energia" (officina elettrica) e che possono consumare l'energia prodotta solo mentre l'impianto la produce. Una forma particolare di "vendita" (o meglio di scambio) e' il servizio di "scambio sul posto", riservato agli impianti di potenza inferiore ai 20 kw dove il punto di immissione dell'energia coincide con quello di prelievo, tipicamente gli impianti montati sulle case di abitazione, di dimensioni "familiare". In questo caso l'energia viene da una parte prodotta ed immessa sulla rete e dall'altra prelevata dalla rete e consumata, con conteggio di una sorta di "saldo" annuale. Si paga solo se si consuma piu' di quanto si e' prodotto, ed in caso contrario l'energia prodotta in piu' non viene venduta ma "immagazzinata" virtualmente per futuri utilizzi, sino a tre anni.                                                                                                                                                                                                                     La potenza dell'impianto per produrre energia sufficiente per il proprio auto-consumo è calcolabile a secondo i consumi  che abitualmente si hanno nella casa o azienda. Nelle abitazioni residenziali possono essere installati impianti da un minimo di 1 Kwp con superficie di circa 8 Mq sino a tutti i consumi rilevati dalle precedenti bollette, nelle aziende con consumi superiori è naturale una superificie molto più ampia a seconde le esigenze. Ai benefici delle tariffe incentivanti gia' dette se ne aggiungono altri qualora venga attivato il servizio di "scambio sul posto". Per i dettagli si veda la sezione successiva.
 

Chi puo' accedere alle "tariffe incentivanti"

Gli incentivi sono usufruibili da persone fisiche (oltre e quelle giuridiche e dai condomini) che siano proprietarie dell'immobile ove e' installato l'impianto o che possano disporre di autorizzazione sottoscritta dal proprietario (o dai proprietari, se piu' di uno) dell'immobile. Gli impianti solari possono accedere alle tariffe incentivanti se hanno potenza nominale non inferiore a 1 kW. Essi devono essere conformi a determinate norme tecniche, devono rientrare nelle tre categorie gia' viste e devono essere collegati alla rete elettrica. Ogni impianto dovra' avere un unico punto di connessione alla rete non condiviso con altri impianti.

Documenti da presentare:

Successivamente, entro 60 giorni dalla entrata in esercizio dell'impianto il soggetto responsabile deve poi far pervenire al Gestore locale (GSE) una richiesta di concessione della tariffa incentivante, con allegata documentazione finale di entrata in esercizio dell'impianto. Il mancato rispetto del termine comporta 'impossibilita' di accedere all'incentivazione.
- richiesta dell'incentivo (allegato A1 della delibera 90/07)
- scheda tecnica finale dell'impianto (allegato A2 della delibera 90/07)
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' (allegato A4 della delibera 90/07)
- documentazione tecnica (documentazione finale di progetto, elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori, certificato di collaudo,dichiarazione di proprieta' dell'immobile destinato all'installazione dell'impianto, ovvero autorizzazione all'installazione dell'impianto, etc.etc.). I tempi di risposta del GSE sono di 60 giorni, sia per comunicare l'ammissione alla tariffa (con indicazione di quella riconosciuta) sia per comunicare eventuali carenze della documentazione presentata. In quest'ultimo caso vengono concessi al richiedente altri 90 giorni.
All'impianto ammesso alle tariffe incentivanti viene attribuito un numero identificativo che dovra' poi essere utilizzato per ogni comunicazione.
Dopo aver ricevuto risposta positiva dal GSE, il responsabile dell'impianto deve stipulare la convenzione collegandosi al sito https://fotovoltaico.gsel.it, stampando il relativo modulo, firmandolo e inviandolo all'indirizzo del GSE gia' detto, riportando sul plico la dicitura:
"GSE – Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 – Invio convenzione fotovoltaico - Numero Identificativo Impianto (N°= ……….)".

Come accedere

La prima cosa da fare e' ovviamente rivolgersi a Risorse Solari che con i suoi tecnici progetta e realizza l'impianto. E' nostra cura informarci presso il Vostro Comune per verificare se si debbano chiedere permessi o autorizzazioni. Se l'impianto ha potenza inferiore ai 200 Kwp può essere fatta la richiesta per lo "scambio sul posto" Mentre se l'intenzione di vendere parte o tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico dovra' anche essere presentata (all'Ufficio tecnico di finanza) una denuncia di apertura dell'"officina elettrica". Informiamo, in proposito, la realizzazione di piccoli impianti fotovoltaici "integrati su tetti di edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda", il d.lgs.115/08 (art.11 comma 3) ha previsto che non sia necessaria la DIA ) ma che basti una comunicazione preventiva al Comune. Il responsabile deve inoltrare al gestore di rete locale (Enel, Acea, Hera, Edison etc.) il progetto preliminare dell'impianto e chiederne la connessione alla rete. Se l'impianto ha potenza fino a 200 kW dovra' anche precisare se intende avvalersi del servizio dello scambio sul posto.
Il gestore comunica il punto di allaccio e il proprio preventivo con i tempi di realizzazione, preventivo che dev'essere accettato.
Una volta ultimato l'impianto, il soggetto responsabile dovra' darne notizia al gestore e quest'ultimo dovra' allacciare l'impianto alla rete.

L'AEEG (Autorita' per l'energia elettrica ed il gas) ha stabilito che la realizzazione della connessione debba avvenire entro massimo 30 giorni lavorativi, se il lavoro e' semplice, e di 120 giorni lavorativi se il lavoro e' complesso. In caso di mancato rispetto, se non vi sono cause di forza maggiore o imputabili al soggetto richiedente, deve essere corrisposto un indennizzo automatico pari al maggior valore tra l'1% del costo totale della connessione e 5 euro, per ogni giorno di ritardo fino a un massimo di 180 giorni.

Le tariffe di cui sopra sono incrementate del 5% per:
-
impianti ricadenti nelle ultime due righe della colonna 1 (superiori ai 3 kW non integrati) il cui soggetto responsabile autoconsuma almeno il 70% dell'energia prodotta dall'impianto (art.2 comma 2 d.lgs.79/1999);
- impianti integrati in edifici con destinazione agricola sostituiti a coperture in eternit o contenenti amianto;
- impianti utilizzati in scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado, in strutture sanitarie o in enti locali con popolazione residente inferiore a 5000 abitanti.


Il pagamento degli incentivi, per quanto riguarda gli impianti di potenza fino a 20 kW per i quali e' stato attivato il servizio di "scambio sul posto", avviene con cadenza bimestrale a condizione che la somma superi i 250 € sul conto corrente bancario indicato dal soggetto responsabile con valuta a fine mese.
La cifra e' calcolata moltiplicando l'energia prodotta e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente maggiorata dei premi aggiuntivi. La misura dell'energia prodotta mensilmente viene comunicata al GSE dai gestori di rete con i quali i soggetti responsabili hanno stipulato i contratti di "scambio sul posto".
Sulla tariffa incentivante pagata non viene aggiunta l'iva, nemmeno se il soggetto destinatario e' un'azienda. Cio' in quanto si tratta di un contributo a fondo perduto reso in assenza di controprestazione (circolare Agenzia delle Entrate 46/2007).

E' interessante aggiungere che per la persona fisica che non usa l'impianto nell'ambito dell'attivita' di impresa, le cifre percepite come incentivi non sono soggette al pagamento delle imposte dirette (irpef) se non nel caso in cui l'energia prodotta in esubero rispetto ai propri consumi venga venduta alla rete, caso che NON riguarda chi usufruisce del servizio di "scambio sul posto", dove l'energia in surplus viene "immagazzinata". Maggiori informazioni al riguardo si trovano nella circolare suddetta (46/2007) oppure possono essere chieste direttamente agli uffici locali dell'Agenzia delle entrate.

Senza dilungarci troppo Vi abbiamo fornito le informazioni fondamentali  per conoscere la convenienza del Conto Energia, restiamo a disposizione per ogni dettaglio che vogliate chiederci inviandoci una richiesta a info@risorsesolari.com oppure telefonando al 3497368907 Vi rispondiamo subito.  

 

 

 




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