data pubblicazione:29/09/2009
PESSIMA IDEA : Il Governo vuole cancellare il 55%
Nella prossima finanziaria il Governo non ha ancora individuato i fondi per il bonus fiscale del 55%. Dal 2010 si rischia di non poter più contare sulla detrazione del 55% per gli interventi di efficienza energetica e per l’installazione di pannelli solari termici.
A un anno di distanza il governo Berlusconi torna alla carica e riprova a cancellare dalla finanziaria gli stanziamenti previsti per gli eco-incentivi, ovvero le detrazioni del 55% per interventi di efficienza energetica e l’installazione di pannelli solari termici.
Di fatto il Governo non ha individuato i soldi in Finanziaria per gli incentivi che verranno utilizzati nel 2010. In pratica se andrà bene il rientro di capitali dall’estero legato alla scudo fiscale, generando così entrate pubbliche, si potrà rifinanziare il provvedimento del 55%, come altri provvedimenti. In caso contrario si dovranno ridurre già nel 2010 o addirittura cancellare i fondi previsti per il bonus fiscale del 55%.
“Un anno dopo il Governo ci riprova. E come allora daremo dura battaglia per contrastare questa scelta insensata”. Così Legambiente commenta la notizia della decisione del Governo di cancellare il bonus fiscale del 55% per il solare termico e l’efficienza energetica, che consente alle famiglie e alle imprese di installare impianti per l’energia solare termica e l’efficienza energetica con sostanziosi vantaggi per l’ambiente e per le tasche dei contribuenti. “E’ evidente - ha detto Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione - che il segnale che si manda ai cittadini e alle imprese di un settore così importante è sbagliato perché mette in crisi la certezza degli investimenti”. “Cancellando il bonus che ha consentito la riduzione dei costi delle bollette e le emissioni di Co2 – prosegue Zanchini, – si colpisce concretamente tutto quel settore dell’industria più innovativa condannando il Paese ad un pericoloso passo indietro che ci indebolisce ancora di più di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Tutto questo è inaccettabile: invitiamo cittadini e associazioni, consumatori e imprese a battersi affinché, come lo scorso anno, il Governo sia costretto a ritirare questa proposta scellerata”.
Sulla stessa linea anche Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd. “Come al solito da Berlusconi solo parole. Mentre all'Onu si spende in grandi dichiarazioni di sintonia con Obama, sull'importanza di combattere i mutamenti climatici e puntare sulla green economy come chiave per uscire dalla crisi, in Italia dimostra la solita miopia e arretratezza- accusa Realacci -. Il bonus del 55% è stata una misura che ha ottenuto degli effetti ingenti e importanti. Lo hanno utilizzato centinaia di migliaia di famiglie e ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro che ha favorito l'emersione del sommerso e l'attivazione di una nuova economia”.
Ma non solo, il provvedimento sarebbe un colpo anche per il sistema delle piccole e medie imprese, che attraverso l'edilizia di qualità si qualificano in un mercato avanzato e in linea con gli altri Paesi europei... e in tempi di crisi economica non sarebbe un’idea particolarmente brillante.
Fonte Ecosportello
Lo scorso anno ci eravamo battuti con forza perchè fosse ripristinata la detrazione senza conoscere i veri motivi. Ora l'intenzione del Governo è molto più chiara: i fondi che servono per ridurre i consumi energetici sono dirottati sulle nuove centrali nucleari. Questo ragionevolmente è scorretto in quanto i cittadini più di 20 anni fà hanno deciso di pulire l'Italia dal nucleare.Oggi in ogni angolo della terra il problema ambiente viene combattuto grazie all'utilizzo di fonti energetiche naturali quale il sole, l'eolico e idroelettrico e soprattutto la migliore efficienza dei sistemi energetici. Il Governo italiano, consigliato da chissà quale lobby, va quindi contro la volontà della popolazione facendo credere agli italiani che le tecnologie per l'utilizzo delle fonti rinnovabili siano costose mentre il nucleare no.