data pubblicazione:19/11/2010
55%: Con le stampelle, ma ancora per un anno
Le notizie sul 55% non sono troppo incoraggianti, destinato ad essere eliminato al più presto è uscito dalla sala operatoria (Camera dei Deputati) con le stampelle. Il direttivo con l'emendamento; “Art. 1 Comma 47-bis. Le disposizioni di cui l'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all'articolo 29, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n.2.” affievolisce l'efficacia dell'agevolazione. Eppure in 4 anni ha prodotto molto risparmio energetico permettendo all'Italia di mettersi al passo con i paesi più virtuosi d'Europa, strategicamente capitato nel periodo di crisi economica ha mantenuto alta l'occupazione nel settore dell'edilizia. Sappiamo però che se gli interventi di efficienza energetica si riducono l'Italia non arriverà a rispettare gli accordi presi con l'Europa al 2020, di sicuro non saranno le centrali nucleari che faranno risparmiare emissione di CO2, anzi prima della messa in funzione bisogna conteggiare anche quelle emesse per la costruzione. Non possiamo altro che sperare che dalla Camera del Senato non peggiori "l'agonia" perchè entro il 10 dicembre deve'essere approvata tutta la Finanziaria 2011. Ai ritardatari ricordiamo che c'è ancora un anno per migliorare la situazione energetica del proprio immobile provvedendo a far eseguire i cappotti termici, sostituire gli infissi vecchi obsoleti, sostituzione di caldaie ad alta efficienza e dotarsi di collettori solari per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria e eventualmente integrare anche l'impianto di riscaldamento.