data pubblicazione:30/12/2010
LA VERGOGNA DEL NUCLEARE
Sinora, gentili clienti, le nostre informazioni sono state esclusivamente finalizzate alla divulgazione dell’informazione sugli sviluppi normativi del settore del risparmio energetico, solare termico e fotovoltaico. Questo invece è un punto di vista in merito al nucleare, settore non in concorrenza con il nostro ma nella strategia di mercato opposto.
Il nostro impegno
Prima di tutto sappiate che svolgiamo l’attività con vera passione, da molti anni i nostri prodotti sono costruiti con l’intento d’invogliare le persone a cambiare mentalità nei consumi, usare più energia solare e meno energia fossile risparmiando le risorse del pianeta e migliorando la salubrità dell’atmosfera. Con questo spirito abbiamo più volte sottoposto agli organi governativi competenti la proposta di fare campagna d’informazione sulla tecnologia solare sia termica che fotovoltaica attraverso i mezzi di comunicazione di massa come televisioni e giornali. Da nostre ricerche, infatti, emerge che circa il 60% della popolazione italiana non distingue un collettore solare termico da un pannello fotovoltaico. All’epoca Germania, Spagna, Grecia, la vicina Austria ed altri paesi, nel programma delle rinnovabili includevano questa fase incorporandola negli incentivi diretti al settore perché sappiamo che la causa principale della difficoltà alla diffusione di questa tecnologia è soprattutto la scarsa conoscenza dei benefici che ne derivano. Ci si sofferma, soltanto alla comparazione del costo iniziale con i sistemi convenzionali.
La proposta è stata indirizzata sia a governi di sinistra (fine anni ‘90) sia al governo centrodestra (inizio secolo) come quello attuale. I risultati li conoscete anche voi!
L’espansione (ostacolata) del settore delle energie rinnovabili
In seguito, con le direttive del Parlamento Europeo sono arrivati gli obblighi che malvolentieri sono stati attuati con qualche contestazione e furbata tipica italiana, come lo “strapazzare” ad ogni finanziaria la legge 296/06 per la detrazione del 55%.
Non ultima, tattica per frenare l'espansione, al 31/07/10 è arrivata la becera e tirannica iniziativa di far prelevare direttamente dalla banca il 10% in qualità di ritenuta d’acconto dalla fattura all’atto del bonifico per saldare gli interventi rientranti nel 55% e 36%. Con questo espediente spronano gli operatori ad indurre che il cliente eviti la procedura della detrazione fiscale creando o lavoro nero o motivo per evitare le opere rientranti nella legge 296 con la conseguente riduzione del risparmio di energia convenzionale.
La conoscenza e l’apprezzamento delle tecnologie per il risparmio energetico e captazione solare è in lenta ma inesorabile crescita. Nonostante il completo silenzio di tutte le televisioni e delle redazioni dei giornali e il disinteresse del Governo.
Le intenzioni di quest’ultimo si sono rilevate in maniera sempre più evidente. Si è capito con chiarezza che la voce “diffusione energia rinnovabile” ma soprattutto “solare”, inserita nel programma di governo, era la tattica per attirare consensi da una certa area di elettorato, mentre il ritorno al nucleare era la scelta per attirare la simpatia (e finanziamenti) della lobby nuclearista .
Quindi, dalle ultime elezioni politiche, abbiamo assistito al continuo crescere di informazioni negative all’indirizzo del nostro settore.
La prima volta che un telegiornale “di largo consumo” (Canale 5 ore 20) ha parlato di fotovoltaico diffonde allarmismi per il fatto che vengono rubati i moduli. Del solare termico se ne parla su qualche giornale se viene comprato lo spazio (noi per esempio sul Sole 24ore).
Nonostante questo il settore avanza! La crisi economica non lo ha indebolito. Anche se è stato invaso da grossi investitori e imprenditori provenienti dalle più disparate attività ora convertiti “all’ecologia” (per bisogno non per vocazione) i quali “sporcano” il mercato sia in termini di illeciti, sia di soluzioni non consoni alle buone pratiche. In particolare forniscono l’ennesimo “zuccherino” ai fragili agricoltori sottraendogli grandi superfici di territorio agricolo e creando così anche scompensi nelle reti di trasmissione dell’energia elettrica.
L’invasiva campagna pro nucleare
Ora con l’inizio della campagna pubblicitaria a favore del nucleare, i pensieri non sono più incubi ma realtà. La tattica del governo di diffondere menzogne all’indirizzo del settore solare ha un scopo ben preciso: far affezionare l’utente a ciò che decidono i governati.
Speriamo sia chiaro a tutti, infatti, che la scarsità di supporto al solare è dovuta esclusivamente alla politica di diffondere la cultura dell’energia centralizzata.
La campagna pubblicitaria a favore del nucleare viene fatta con fondi pubblici. Si parla di soltanto 22 milioni di euro!
E la busta paga degli addetti all’agenzia della sicurezza con a capo il medico ottantenne che vuol mettersi le scorie in camera da letto, degli addetti al forum, dei vari giornalisti che sciorinano la convenienza nucleare, le spese militari per il controllo a quanto ammontano?
Per produrre il 5%, attuale, di energia elettrica da fonte nucleare entro 2020, il 25% al 2030, l’Italia spenderà circa 80 miliardi. Questo budget preparerà il business a soltanto 2 o 3 aziende, oltre che alle fortunate banche che presteranno i soldi ad un tasso almeno del 10% alle aziende detentrici del monopolio nucleare italiano. Bene, questi sono i numeri economici del nucleare di terza generazione (?).
Per le sovvenzioni dirette al solare e all’efficienza energetica, invece, lo Stato negli ultimi 10 anni ne ha sborsati meno di un decimo, che ha sapientemente reincassato con le maggiori entrate fiscali e i maggiori posti di lavoro creati dal settore.
La vergogna nucleare è soltanto all’inizio. Ne vedremo ancora delle belle: se 10 anni fa gli stessi governanti si fossero accollati le spese per pubblicizzare su larga scala le energie rinnovabili, come stanno facendo ora per il nucleare, adesso saremmo stati molto più avanti nel risparmio di energia ma soprattutto saremmo stati un popolo più libero da bollette.
Per conoscere in modo pratico tutte le fonti energetiche della terra scarica L'energia del pianeta