data pubblicazione:23/01/2011
I CONSUMI: SIAMO AL 99
La Confcommercio si allarma per la riduzione dei consumi che li eguaglia al 1999, anche se sottolinea come le famiglie italiane con la crisi 2008-2009 hanno colto l'occasione per migliorare il rapporto qualità-prezzo della loro spesa. Dall'indagine emerge la riduzione degli sprechi, bisogna verificare se si sono ridotti anche i rifiuti, minor spesa nelle vacanze, ristoranti, mobilità e abbigliamento mentre ci si è più ammalati (+2,5), si comprano più elettrodomestici (+2,4)e si spende di più in telefonate (+0,4). Facendo la panoramica nelle attività si parla di saldo negativo delle imprese (tra il numero di iscrizioni e di cessazioni) si riducono in tutti i settori compensata solo in parte dalle nuove iniziative, esempio energie rinnovabili.
Dove vogliono arrivare!!
L'allarmismo della Confcommercio non dovrebbe essere tale per il fatto che nel 1999, se non ci ricordiamo male, le famiglie avevano meno preoccupazione per arrivare a fine mese, quindi se l'abitudine di "scialacquare" dell'ultimo ventennio o trentennio ha portato alla crisi vuol dire che non era virtuoso quello stile di vita. Aaahhhhh!!!!! Ecco perchè a molte nazioni ma sopratutto alle confederazioni di industriali e commercianti ecc. ecc.. del Protocollo di Kyoto non ne vogliono sentir parlare. Portare le emissioni di gas climalteranti ai livelli del 90 per conto loro vuol dire regressione.
E gli stili di vita degli anni passati? Per esempio da metà anni 60 sino all'inizio del 80. Si viveva nelle grotte? Oppure in vecchie capanne che ci pioveva dentro? Si mendicava cibo? Vi sono più poveri oggi che allora!! Vi rendete conto che dramma ritornare ai vecchi consumi?
Ma ciò non coincide con gli ideali del capitalismo, perciò: Consumate gente, consumate gente!!!
Invece
Consumare quanto nella fine dello scorso secolo non è regressione. Spendere meglio i propri soldi e fare meno rifiuti. E' vero progresso!! Infatti "minimo impegno massimo profitto" è simbolo di massima efficienza. Non prendeteci come i demagogici della Confcommercio, i nostri consigli sono veramente fruttiferi: Alimentate la vostra abitazione con energia solare fotovoltaica e termica, investite per ridurre i consumi di energia ritornerete ad essere meno bisognosi di denaro e anche di lavoro. Se poi credete agli spot pro-nucleare e volete aspettare che entrino in funzione le centrali auguratevi che ve la fanno vicino, inteso come centrale atomica non la "materia che puzza", allora iniziate a risparmiare il più possibile perchè quello che promettono di risparmiare in energia elettrica ne spenderete dieci volte in più di spese mediche, la statistica conferma la nostra previsione.