data pubblicazione:07/11/2026
LE DETRAZIONI PER GLI IMPIANTI SOLARI 2027
La Legge di Bilancio 2027 del 28 ottobre conferma per un altro anno le aliquote dei bonus casa al 50%. Ecco come funzionano le detrazioni, quali scadenze rispettare e perché conviene investire oggi in un impianto solare termico e fotovoltaico.
Il Bonus Casa, ufficialmente Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR), è un'agevolazione fiscale che consiste in una detrazione dall'IRPEF per i lavori di ristrutturazione e installazione impianti solari sia termici che fotovoltaici sugli edifici esistenti. La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi ma non vale per le nuove costruzioni.
La detrazione del 50% è da calcolare soltanto per la prima casa mentre per le seconde case la detrazione scende al 36%
La detrazione spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale, come l'usufrutto, che esegue i lavori sull’abitazione principale. Restano attivi anche strumenti complementari come l'Ecobonus, con le stesse aliquote, che continua a incentivare gli interventi di efficientamento energetico, con l'obiettivo di accompagnare il Paese verso una maggiore indipendenza energetica.
Chi installa un impianto solare termico e fotovoltaico può usufruire di una detrazione IRPEF pari al 50% della spesa sostenuta sulla propria abitazione principale (36% negli altri casi), su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare. Per l'aliquota conta la data del pagamento: il 50% vale per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026. La misura riguarda sia le installazioni su edifici di proprietà sia quelle effettuate da condomìni o proprietari multipli.
L'incentivo copre l’intera spesa dei lavori e dei componenti necessari alla realizzazione dell’impianto solare termico e fotovoltaico compreso le batterie per l’accumulo dell’energia elettrica che permette di sfruttare al meglio l'energia prodotta durante il giorno. L'energia non immediatamente utilizzata può essere immagazzinata e consumata in serata, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e aumentando la quota di autoconsumo.
Vi sono altre forme d’incentivo per gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione con potenza fino a 1 MW. Ma le procedure sono molto più farraginose, va fatta prima la domanda al GSE e attendere l’approvazione del contributo in conto capitale fino al 40% dei costi di investimento ammissibili, nel limite di 800 milioni di euro per il 2028 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2029 e 2030.
L’agevolazione sarà destinata ai soggetti che accedono al meccanismo di sostegno previsto dal decreto del Ministero dell’Ambiente del 18 giugno 2026 (Decreto FER-X), entro un contingente complessivo di 3 GW di potenza. Criteri e modalità operative dovranno essere definiti con un successivo decreto ministeriale.
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