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17/12/2017

data pubblicazione:07/01/2011

LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI


Sappiate che ad ogni oggetto, mobile od  immobile, durante la sua vita di lavoro va eseguita la manutenzione questa serve per prolungare il tempo di utilizzo, vi sono alcuni apparecchi che senza la quale in brevissimo tempo possono anche rovinarsi in maniera irreparabile oppure la riparazione comporta spese molto esose che non giustificano il prolungamento all'utilizzo. Il prolungare l'utilizzo di un oggetto riduce anche la quantità di rifiuti. In molti casi la corretta manutenzione all'apparecchio oltre al prolungamento della vita dello stesso permette anche di non aumentare il consumo dell'energia con cui è alimentato. A seguito vi diamo alcuni consigli per mantenere efficienti gli apparecchi più energivori d'uso comune.

Auto per il corretto utilizzo (vedi RISPARMIO ENERGETICO OUTDOOR),  mentre per la manutenzione e bene seguire le istruzioni date dal costruttore affidandosi ad un qualificato operatore meccanico. La sostituzione dei filtri, il controllo programmato ad ogni 2- 3000 Km può essere fatto dallo stesso conducente alzando l'astina del livello e nel caso, se necessita, rabboccare con lo stesso identico inserito durante il cambio effettuato dal meccanico al kilometraggio consigliato dal produttore dell'olio motore, solitamente ogni 15.000 20.000 Km, eventuali eccessi di rabbocco riferite al vostro meccanico di fiducia. L'olio è contenuto anche nel cambio, ma in questo è perenne la sostituzione o il rabbocco è competenza del meccanico nel caso vi sono delle riparazioni oppure qualche perdita dalle uscite dei semiassi che azionano le ruote. Può essere utile anche la lubrificazione delle parti in attrito per esempio le cerniere delle porte in questo caso si può utilizzare del grasso senza fare eccessi. Anche i filtri sia del carburante sia dell'aria corburente sono necessari sostituirli al kilometraggio indicato dal costruttore. Il filtro aria  intasato impoverisce la miscela di ossigeno necessario alla combustione, consumando così più carburante. Il filtro del carburante intasato può ridurre sì l'ingresso nel cilindro di carburante, ma essendo la miscela (aria/carburante) più povera di energia riduce la potenza del motore ed inoltre può dare anche problemi di accensione ed in generale di buon funzionamento. Le gomme sono da tenere sotto stretta sorveglianza sia la pressione sia l'usura oltre ad avere la responsabilità di maggiori consumi in alcuni casi anche del 20% quando non sono a pressione giusta e con il battistrada  usurato o usurato male per la non congrua pressione o simmetria delle ruote sono spesso la causa di incidenti gravi. La pulizia della carrozzeria è solo fattore di esteticità non comporta alcun aggravio di consumo anzi esagerare con i lavaggi può procurare danni all'impianto elettrico e depositi di acqua in zone non soggette ai ristagni nel normale uso dell'automezzo. Le stesse indicazioni di cui sopra possono essere usate per tutti i tipi di mezzi di locomozione.

Caldaia: se calcolate le ore, per anno (nord Italia),  di funzionamento della caldaia di casa con le ore d'utilizzo dell'auto sono certamente di più per la caldaia, quindi trascurare la caldaia pensando che la manutenzione è solo un aggravio di spesa domestica E' UN GROSSO ERRORE.  L'impianto di riscaldamento e soprattutto la caldaia hanno necessità di controllo e manutenzione, resa obbligatoria dalla legge 90/91 con il decreto di attuazione DPR 412 ed il più recente DPR 195 dell'agosto 2005, ma a parte la legge è conveniente che ad ogni anno, all'inizio durante o fuori della stagione di riscaldamento, e importante far eseguire da personale qualificato e abilitato alla legge 37/08 (ex 46/90) la manutenzione obbligatoria come indicato nel decreto citato il quale rilascerà un Rapporto di Controllo Tecnico (allegato "G" DPR 192/05) dopo le operazioni di pulizia dello scambiatore lato fumi  e i vari controlli richiamati nel rapporto, la legge inoltre prevede l'analisi dei prodotti della combustione, con specifico strumento a cadenza biennale per le potenze sotto i 35 kW e annuale per le caldaie superiori a 35 kw, per verificare se questa rientra nei parametri di legge analizzando i componenti della combustione lo strumento da il risultato in % di resa della caldaia.  L'operatore è tenuto a registrare l'intervento sul libretto d'impianto, per impianti > kW 35, libretto di centrale  < kW 35. Questo per gli impianti alimentati con combustibile gassoso (GPL e Metano), mentre per gli impianti alimentati  a combustibile liquido tutti gli anni. Il costume italiano ha però prodotto, per comodità pensando al risparmio immediato, delle distorsione alla buona pratica:

-1° si è diffusa la notizia che le manutenzioni vanno eseguite in modo indiscriminato ogni 2 anni sia la pulizia che l'analisi della combustione. Qualche individuo addirittura prende come direttiva l'opzione riportata nell'allegato "L" del DLGs 192/05  (pagina 25) comma 1 lettera a - c. Il comma 1 dev' essere letto anche nei paragrafi precedenti il quale afferma che solo nel caso che il costruttore non dichiari la programmazione della manutenzione nei casi limite ci si avvale dei commi lettera a - c. Le operazioni di manutenzioni sono regolate ancora dal DPR 412/94 in quanto il regolamento di attuazione del DLGs 192 non vengono riportate modifiche. 

-2° molti utenti affermano che gli operatori che in meno di mezz'ora eseguono la pulizia della caldaietta sono più bravi e più onesti di quelli che impiegano quasi 1 ora e mezza nonostante fanno pagare soltanto qualche decina di € in più.

 -3°altri affermano che la pulizia della caldaietta a metano non serve perchè il metano non sporca, e l'obbligo è imposto soltanto per creare lavoro agli operatori del settore, nella stessa causa ci finisce anche il contributo per la Campagna Controllo Impianti Termici che in Lombardia è di 6 € totali  ogni 2 anni, di cui 1 al Curit e 5 € alla Provincia per i comuni sotto i 40.000 abitanti oppure direttamente ai Comuni sopra i 40.000 abitanti.                                                

Nulla di più errato! La buona manutenzione come prevede la legge fà risparmiare dal 5 al 10% di combustibile che tradotto  in "soldoni" una famiglia che consuma dai 1.000 a 1.500 Mc di gas la spesa della manutezione circa (90 €) anno viene  totalmente ripagata dal risparmio nella bolletta del gas indifferentemente dall'oscillazione dei Gradi giorno anno , mentre per consumi superiori oltre alla parcella del manutentore si risparmia ancora. Senza dimenticare che la caldaia avrà più lunga vita.   Quanto alla sicurezza valutatela voi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Come abbiamo citato sopra l'impianto di riscaldamento è l'insieme di caldaia corpi scaldanti e rete di collegamento, nel paragrafo sopra sono riportate le operazioni da eseguire sulla caldaia, in questo la nostra esperienza  vi consiglia di fare effettuare un lavaggio periodico cadenza almeno 10 anni a tutto l'impianto con prodotti specifici per l'asportazione dei fanghi nel caso di impianti con presenza di ferro e/o ghisa, in alcuni casi abbiamo riscontrati efficienza maggiore del 15%, con minori risultati invece gli impianti composti da rame-alluminio e plastica-alluminio, anche la pulizia degli anelli dell'impianto a pavimento danno riduzione dei consumi, ma in questo caso sono rari gli impianti che hanno superato i 10 anni, in zona de varesotto noi siamo stati tra i primi ad installare impianti a pavimento di nuova generazione a partire dalla fine degli anni 80. Per le caldaie con la produzione di acqua calda specialmente ad accumulo la pulizia del lato acqua sanitaria e da valutare a secondo della durezza dell'acqua erogata dall'acquedotto, °F >20  10 anni, °F < 25 5 anni. Un ultimo consiglio in relazione alla produzione di acqua sanitaria è di tenere la temperatura in caldaia la più bassa possibile sotto i 40°C max 43°C e di aprire soltanto il rubinetto dell'acqua calda con questa soluzione il calcare contenuto nell'acqua non si deposita sulle pareti delle tubazioni e scambiatori prolungando il tempo per gli interventi di pulizia.

Impianto solare termico: la manutenzione ai nostri impianti è consigliata ogni 2 anni il controllo della concentrazione dell'antigelo e l'analisi dell'acidità della miscela acqua-antigelo, quanto alla pulizia della copertura non è vietata farla tutti gli anni ma almeno ogni 4 anni abbiamo verificato che è necessaria per asportare le sempre maggiori quantità di polveri presenti in atmosfera, questa operazione può essere eseguita dallo stesso utente prendendo tutti provvedimenti per evitare pericoli di cadute  e  lavare la copertura trasparente con della semplice acqua saponata ed un attrezzo lavavetro. 

Frigorifero: molto semplice la manutenzione, se l'installazione è stata effettuata con i criteri consoni alla buona pratica, ma in molti casi la serpentina di smaltimento calore è irragiungibile e con mancanza di ventilazione  in questi casi a volte bisogna smontare mezza cucina per arrivare allo scopo di pulire lo scambiatore dalla polvere che vi si depositariducendo lo scambio termico. Colpa degli architetti che pensano soltanto all'esteticità più tosto che alla funzionalità. Ma lo sbrinamento, massimo ogni 6 mesi, e molto elementare basta programmare prima di fare abbondanti provviste. Mentre nel caso delle guarnizioni logorate chi non sà muovere un cacciavite deve rivolgersi a tecnici qualificati. Se non si fanno queste operazioni di manutenzioni spenderete di più di energia elettrica e cambiate qualche apparecchio in più.

Lavatrice:  nel caso di nuovo acquisto e meglio cercare quelle con il doppio carico dell'acqua sia calda sia fredda, in queste non vi è la resistenza elettrica per riscaldare l'acqua e la manutenzione si limita alla sola pulizia del filtro dello scarico acqua. Nelle lavatrici convenzionali la resistenza elettrica è la responsabile di assorbimento di energia sino a circa 2 kWh per lavaggio, se tenuta costantemente pulita la resa è attorno al 95% dell'assorbimento.

Lavastoviglie: tutte le lavastoviglie possono essere alimentate direttamente con acqua calda senza eccedere oltre i 45 °C, analoga alla lavatrice la resistenza elettrica più è pulita più e efficiente l'energia che vi arriva.




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